"Dedica al mio diario" di Damiano Felis (classe II E)

 

Caro Tommy,

era un sabato come tanti e, girando per casa, trovai in soffitta una scatola malconcia, la aprii e notai, a prima vista, un diario, con la copertina in pelle e la lettera “R” intagliata sopra. Tra me e me mi chiesi di chi fosse e, proprio in quel momento, arrivò la mia mamma, mi spiegò che era il suo Diario Segreto, dove lei appuntava cose personali e riservate che voleva tenere solo per sé e non rivelare al mondo intero. Mi disse: “Devi sapere che i segreti di ognuno compiono un magico viaggio, lasciano il tuo animo e, attraverso la tua mano, ogni lettera s’imprime sulle candide pagine che nessuno potrà mai conoscere..”. Io, contento di quella spiegazione, le chiesi se poteva regalarmi un diario.  Dopo giorni di attesa..arrivasti tu, caro diario, e quando ti vidi pensai: “Appunterò in te tutte le mie riservatezze”. Da quando chiesi il diario a mamma era passata una settimana, poi, tra un indovinello e l'altro, mamma mi disse: “Che regalo mi avevi chiesto?!” Io le risposi: “Quel libro magico che è come un amico, nel quale ogni foglio abbraccia i miei segreti e non mi tradirà mai, sarà sempre lì, pronto ad ascoltare le mie gioie, i miei sogni e le mie frustrazioni! “. Appena ti ho stretto tra le mani, ho voluto chiamarti Tommy, come il mio capriccioso cuginetto, con il quale devo avere tanta pazienza, ma sono certo che ci sarà sempre per me, esattamente come te! Sfogliandoti ho riletto la prima pagina che scrissi. Era un po’ erosa, si leggeva a malapena, e risaliva al giorno del battesimo del mio cuginetto. Ero emozionatissimo e, la mattina seguente, appena alzato, ti raccontai tutto subito, per non dimenticare che cosa avevo fatto quel giorno. Fu così che ti scrissi per tanti altri giorni, finché non compii undici anni e, a undici anni, come sai, inizi a diventare un po' diverso. Inizi a trascurare le abitudini che avevi da bambino e, cosa più importante, inizi a cambiare interiormente. Cambiano le emozioni che sembrano diventare più grandi e incontrollabili. Ma adesso, come ho già fatto altre volte quando ti ho trascurato per un po', voglio chiederti scusa. Scusa, Tommy, per aver fatto quello che spesso fanno i ragazzi della mia età, per averti trascurato perché troppo impegnato a sentirmi grande!



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