“Chef per un giorno” di Gaia Gibaldi (classe IIIE)
Tutto è iniziato quando la professoressa ci ha parlato di questo concorso. Appena l’ho sentito nominare, mi sono sentita subito curiosa e interessata. Dopo aver capito in cosa consisteva il concorso “Chef per un giorno”, ho deciso di partecipare perché mi piace cucinare e volevo mettermi alla prova. Da quel momento ho iniziato a fare molte prove a casa. La mia cucina è diventata il mio primo laboratorio: provavo la ricetta che avevo scelto di presentare più volte, sceglievo con attenzione gli ingredienti e cercavo di migliorare ogni dettaglio. Non sempre andava tutto bene, a volte sbagliavo e mi sentivo scoraggiata, ma non mi sono arresa. Ogni errore mi aiutava a capire come fare meglio. Durante questi esperimeti ho provato tante emozioni diverse: ansia, entusiasmo, paura di non essere all’altezza, ma anche soddisfazione quando il piatto riusciva bene. Più mi esercitavo, più cresceva in me la voglia di continuare e di dare il meglio nel giorno del concorso. Il giorno del co...