Re Artù si risveglia
di Angelo Licata, classe I E In una cantina buia c’era un grande baule dove nonna Pina conservava i vestiti che non indossava più. Tra questi c’era un vestito di Carnevale antichissimo che il nonno aveva indossato quando era piccolo. Il nome della maschera era Re Artù ed era stata cucita dalla sua bisnonna. Era formata da un’armatura rigida, aveva stivali alti, che arrivavano sopra le ginocchia, e una bella corona. Sentendo i rumori, che la nonna faceva rovistando in cantina, si svegliò dal lungo letargo. Dormiva da più di settant’anni e non ne poteva più. Decise allora di progettare la fuga dal baule. Iniziò a tamburellare con i piedi sul suo coperchio, che fortunatamente non era chiuso a chiave e si aprì facilmente. All’inizio ebbe paura di uscire, non sapendo a cosa sarebbe andato incontro, poi prese coraggio, sentendo la voce di nonna Pina cantare allegra una bella canzone siciliana. Uscito dal baule, sentì un odore buonissimo di polpette al sugo, che non assaporava da...