"LETTERA A LILIANA SEGRE" di Filippo Lauria (classe IIE)
Cara Liliana,
io non so bene che significa per te il numero che hai impresso sulla tua pelle, ma so che non andrà mai via. Però da tutte le testimonianze, soprattutto le tue, che ho ascoltato mi riesco a immaginare quello che hai passato. Io ti vorrei fare infinite domande, perché vorrei sapere tutti i minimi dettagli di che cosa hai vissuto in quei tre anni di inferno.
Io non avevo capito bene l'importanza di questo argomento fino a quando non ho visto te in quel video dove spiegavi pressappoco quello che ricordavi e so per certo che tutto quello che hai scritto e soprattutto che hai testimoniato attraverso i video è la pura verità. Una domanda che vorrei farti in primis (ecco perché ti sto scrivendo) è: Tu cosa hai provato esattamente nel momento in cui è arrivato l'esercito Russo che vi liberò e finalmente quella speranza chiamata vita diventò realtà ? E soprattutto cosa hai pensato uscendo da lì ? Inoltre mi ha colpito molto la storia che hai raccontato in tutti i tuoi video del soldato che si toglie la divisa con quella svastica e si veste in borghese per non farsi uccidere dai russi e per non lasciare tracce. Butta anche la pistola a terra, ma tu hai avuto lucidità a non piantargli una pallottola in testa e porre fine alla sua vita. E soprattutto come hai fatto a non reagire alla morte dell' unica amica che avevi? E poi non riesco a immaginare cosa provavi nel profondo del tuo cuore ritornando a scuola con quel numero tatuato sulla tua pelle 75190 a pensare che eri la settantacinquemilacentonovantesima persona appartenente a quel campo chiamato LAGER. Io immagino che questo numero e questa storia che hai vissuto rimarranno impresse tutte e due non solo sulla pelle ma anche sul tuo cuore. Io spero che un giorno questa lettera possa arrivare a te. Saluti da Filippo!

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