"LA MIA PRIMA VOLTA ALL'OPERA" di Andrea Profumo (classe IIE)
Il teatro è una struttura che si può definire "magica", perché quando entri puoi con l'immaginazione trasferirti in un altro mondo e in un'altra epoca.
Il teatro è quel posto che dà un' opportunità a molta gente perchè a seconda dell'opera puoi ricevere messaggi diversi, di pace, d'amore o altro.
Adesso vi racconto la mia prima volta a teatro per vedere un'opera. Erano pochi mesi prima del ventotto gennaio e la nostra prof ci ha annunciato che saremmo andati a Palermo al Teatro Massimo.
Ci siamo preparati molto bene per l'evento, abbiamo visto anche un video sulla leggenda della suora e sulla costruzione del Teatro Massimo nel milleottocento.
Anche il prof di musica ha cercato di dirci qualcosa in più, non sul teatro, ma sull'opera che abbiamo visto che si intitola Aida, di Giuseppe Verdi.
Finalmente dopo giorni di preparazione è arrivato il giorno tanto atteso, siamo saliti sul bus con destinazione Palermo.
Dopo tre lunghe ore di viaggio siamo arrivati a destinazione e quando ci siamo presentati davanti al teatro è stato uno spettacolo incredibile; un edificio colossale, sia in altezza che in larghezza e posso dire di essere stato d'innanzi al terzo teatro più grande d'Europa e al primo d'Italia.
Il teatro si è presentato con un'ampia scalinata centrale con due enormi statue bronzee di leoni, che rappresentano l'opera e la tragedia.
Dopo una decina di minuti siamo entrati e seguendo varie scalinate ci siamo seduti in uno dei piccoli balconcini, tutti rivestiti di velluto e all'esterno di legno coperto da una tintura color oro.
L'opera parla della guerra tra etiopi ed egiziani. Il comandante egiziano Radames si innamora della regina etiope Aida, ma non sa chi sia lei di preciso. Lei ad un certo punto si trova costretta a decidere tra il re, suo padre, e Radames, cioè tra l'essere la regina del suo popolo ed essere donna innamorata del suo uomo. L'opera purtroppo non ha un lieto fine e la storia d'amore finisce in tragedia.
L'opera ci aiuta a riflettere sulla guerra: questa è una tragedia perché mette contro due persone innamorate, ma appartenenti a due popoli in guerra. Il messaggio quindi è che in ogni guerra non ci sono mai vincitori, ma solo perdenti!
Insomma un'opera più bella di questa in un teatro più bello di questo per me non è possibile vederla.

Commenti
Posta un commento