"LA CINCIALLEGRA FUMETTISTA" di Viola Profeta (classe IIIE) SECONDA CLASSIFICATA AL CONCORSO "RACCONTAMI, O MUSA"

 

Oggi per me è un grande giorno: ho vinto un concorso grazie alla mia bravura da fumettista ed è il momento della premiazione. Provo una tale gioia e spensieratezza che ho voglia di scorrazzare nella sala per la felicità! Non capisco, però, perché mi debbano trattenere tutte le volte che io voglio sfogarmi! Se sono su tutte le furie l’unico modo per avere un po' di sollievo è mordicchiare la mia mano (che già è abbastanza martoriata!), ma me lo proibiscono; se provo una grande felicità, mi viene voglia di canticchiare, correre e ridere, ma mi trattengono nuovamente. Non me ne capacito. Perché? Tutte queste azioni sono il mio modo per esternare le mie emozioni e frantumandole in questo modo, provocano in me un sentimento di frustrazione.

Mi piacerebbe dondolarmi con la schiena in questo momento così importante per rasserenarmi, quando sento una vocina: mi viene ricordato che devo stare fermo, proprio come tutti i presenti in sala; a parlare è sempre quel dolce gufo di colore marroncino, chiamato “Mamma”. Nella mia testa, vedo tutti come degli animali: per esempio, quelle persone lì sedute in platea mi sembrano proprio dei bradipi! In questo momento, io mi sento invece una cinciallegra.

Piano, piano, il momento della premiazione arriva e sento dire da una saggia volpe: “Primo classificato…Edoardo Palmieri!” Sto per spiccare il volo dalla gioia, ma Mamma mi frena subito; i bradipi muovono velocemente le zampette, applaudendo, il che è un grande controsenso. Tutti sono felici, anche senza ridere e saltellare, si limitano a battere le zampe! A me però il rumore delle loro zampe dà molto fastidio, echeggia e rimbomba nella mia testa, mi tappo le orecchie, ma loro continuano ad applaudire, non riesco a sopportarli, quando la smetteranno?! Mia Mamma mi suggerisce di fare un sorriso per la foto, ma io sono nervosissimo e mi mordo la mano! Il gallo, cioè il mio prof, mi afferra la mano con i suoi artigli e mi accarezza, ma io sono ancora nervoso, non so come sfogarmi!

Finalmente ritiro il mio premio e questa volta non mi muovo, la felicità è contenuta esclusivamente all’interno del mio corpo e cerco con tutte le mie forze di trattener… “Edoardo, non cominciare a correre!!”

Eh, beh, come non detto!! Di colpo mi trovo catapultato in mezzo alla platea, sto correndo e saltellando, quasi volando con le mie ali variopinte. Libero finalmente!



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