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"COSA C'E' DOPO LA MORTE?" di Camilla Bonfiglio (classe IID)

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Noi ragazzi, sin da bambini, abbiamo sempre avuto la necessità di capire il mondo che ci circonda tramite le domande. Tra i tanti quesiti che ci poniamo noi, ma anche gli adulti, alla ricerca di risposte e spiegazioni che girano tutte intorno alla curiosità di sapere tutto e di dare una risposta a tutto, c’è la seguente: “Che cosa c’è dopo la morte?”. Ci sono tante risposte che l’uomo ha cercato di darsi, la principale è data tramite la religione, la fede, spiegazioni che ci spingono a credere che dopo la morte ci sia il bello o in qualche caso la sofferenza. Io in realtà una  risposta vera e propria non ce l’ho, così ho pensato di chiedere a mamma, perché lei sa quasi sempre tutto: " Cami, io al di là del pensiero e della credenza religiosa, non so cosa ci sia dopo la morte, ma voglio credere ci sia un bel luogo, rilassante, dove l’anima è in pace e dove si incontrano tutti i nostri cari persi da tempo. Ora non saprei scegliere il luogo, ma in montagna o nelle Filippine non mi di...

Il mio sogno? Diventare una prof!

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 di Alessia Graci, classe I A Sin da piccola ho avuto un sogno nel cassetto, che riguarda qualcosa che mi è sempre piaciuto e che mi ha affascinato: diventare una professoressa d’italiano. Chiedevo sempre a Babbo Natale una lavagna, dei gessetti, libri e materiale scolastico perché volevo imitare la mia maestra della scuola elementare e ogni suo gesto anche nei minimi particolari. Anche i miei genitori, guardandomi giocare, avevano capito quanto grande fosse la mia passione per l’insegnamento, perché proponevo sempre ai miei amici un’attività che lo riguardasse. A scuola mi appassionava particolarmente lo studio dell’italiano. Quando arrivava l’ora di questa lezione, esultavo e tutto ciò accade ancora oggi. Sono consapevole che per realizzare questo mio sogno gli ostacoli da superare saranno moltissimi, ma mi sento fortunata ad avere un carattere forte e determinato, che mi permetterà sicuramente di diventare una perfetta professoressa d’italiano e di istaurare coni miei alunni un ...

"Avventure ad occhi...chiusi" di Davide Bona (classe IID)

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 Ciao guerrieri, oggi vi racconterò la volta in cui ho attraversato: monti, mari, venti, nevi, terremoti, e tutte le altre calamità naturali esistenti. Ebbene sì! Il vostro Davide scrittore sempre impalato sulla sua poltrona ha fatto un viaggio incredibile, voi pensate che io sia pigro e avete ragione... cioè volevo dire... e vi sbagliate di grosso!  Era circa un mese fa, no aspetta volevo dire una settimana fa , no forse ieri oppure oggi, vabbè mi succede tutti i giorni cioè volevo dire, in  un tempo vicino vicino mi ritrovai in una selva oscura, Oh no, Dante era nell'altra materia, cioè volevo dire mi ritrovai ad affrontare durissime prove, ma non avevo né cibo né acqua ed era quello il mio obiettivo. Partii da  una piccola isola chiamata iso-letto, lì mi procurai due bastoni e riuscii ad uscire da quell'isola, nuotando piano piano mi ritrovai in un lunghissim fiume chiamato Crocco -doio, Crocco perché c'erano i coccodrilli, ma avanzato in quel fiume mi ritrovai d...

"Una crociera da rifare" di Francesca Incorvaia (classe IID)

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 La storia di Robinson Crusoe e del suo naufragio, letta in classe qualche giorno fa, mi ha riportato alla memoria una situazione di pericolo che ho vissuto quest’estate, per fortuna non terminata col naufragio. La settimana prima che iniziasse la scuola i miei nonni hanno voluto organizzare una crociera nelle isole greche. Fu così che partimmo: i miei nonni, io e mia sorella. La domenica iniziò con la partenza da Catania, tutto sembrava andare bene ma nulla faceva presagire ciò che sarebbe successo qualche giorno dopo. Lunedì lo passammo nell’isola di Malta, giornata molto tranquilla e piacevole. Martedì e mercoledì furono i giorni di sola navigazione per raggiungere con la nave il sud della Grecia. La sera di quel martedì con i miei nonni e mia sorella programmammo che la mattina seguente saremmo andati a passare qualche ora in palestra. Arrivò mercoledì mattina, tutto regolare, ci dirigemmo in palestra e dopo circa mezz’ora mi accorsi che qualcosa non andava nel verso giusto. I ...

"La Chiesa raccontata da Boccaccio" di Carol Morinello (classe IID)

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Quest' anno ho iniziato a studiare le novelle del Decamerone, opera scritta da Giovanni Boccaccio. Boccaccio era un mercante che poi diventò uno dei tre scrittori più importanti d’Italia nel Trecento, infatti fa parte di una delle tre corone insieme a Dante e Petrarca. Dato che era un mercante, Boccaccio dovette viaggiare per molti paesi, conoscendo nuove culture e soprattutto persone di tutte le classi sociali, così lui scrisse le sue novelle basandosi sulle esperienze fatte in questi viaggi. Ogni novella è scritta sotto forma di parabola per dare un insegnamento e far riflettere sui casi della vita. Tra tutte queste novelle ce n'è una in particolare in cui Boccaccio parla della Chiesa e s’intitola: “Frate Cipolla”. La novella parla di questo frate che due volte l' anno andava in un borgo in Toscana a chiedere l'elemosina per i frati della chiesa di Sant' Antonio Abate. Un giorno dopo la Messa, il frate chiese ai fedeli di tornare il pomeriggio alle tre per raccogl...

"LA RIVINCITA DI ETTORE" di Gaia Gibaldi (classe IE)

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Tutti conosciamo il cuore dell'Iliade, cioè lo scontro tra Achille ed Ettore, quindi sappiamo che Achille  uccise Ettore per vendicare la morte del suo migliore amico Patroclo. Ma cosa sarebbe successo se a vincere lo scontro fosse stato Ettore? Ecco come l'avrei immaginato io! Achille accecato dalla rabbia scagliò la sua lancia verso Ettore che riuscì ad evitarla. Ettore allora cercò di calmarlo sperando di convincerlo a porre fine a questo duello, ma Achille lo fissava con il suo sguardo pieno d' odio pensando già a come lo avrebbe ucciso. Ma Ettore oltre ad essere un valoroso guerriero era anche molto furbo perché osservando ogni minima mossa di Achille riusciva a difendersi. "Fermati Achille!" Gridava Ettore, "Abbandona tutto il tuo odio e metti fine a questa lotta!" "Scordatelo!" ribadì Achille, "Lo farò quando il tuo corpo giacerà a terra privo di sensi!" Ettore non voleva combattere, ma aveva ormai capito che Achille non si sar...

"ANNA P3PE con il 3 al posto della E" di Carla Vittoria Amato

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Cara Anna, mi piacciono molto le tue canzoni, le ascolto quasi sempre, mi piacerebbe qualche giorno venire ad un tuo concerto, ma purtroppo, i miei genitori, non gradiscono molto la tua musica. Loro mi dicono di tutto e di più su di te: che sei una tossica, che non sei un esempio da seguire, che sei una scostumata, e potrei continuare all'infinito. So che non leggerai mai questa lettera, ma io ti sprono a rimanere così come sei, perchè sei perfetta e non sei solo il mio idolo, ma quello di tutte le mie amiche, cugine e conoscenti. E anche se ai miei genitori non piaci, ascolto la tua musica e so tutte le tue canzoni a memoria. Io ti stimo molto, anche perchè conosco il tuo passato e la tua infanzia, e so che non è stato così semplice. Sei stata vittima di bullismo, ma nonostante ciò, adesso molte persone vengono sotto ai tuoi palchi a cantare a squarciagola le tue canzoni. Ti scrivo questa lettera per dirti che sei il mio idolo, nonostante quello che pensano i miei genitori su ...