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"TURNARI A PROPRIA TERRA" di Ginevra Amato (classe IIA) TERZA CLASSIFICATA AL CONCORSO "A CENT'ANNI DA CAMILLERI"

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 Intra na casuzza du centru paisi, staviva ccu ma patri Vicenzu, omunu di picca paroli, assai travagliu e amuri ppa famiglia, nzumma come dicia u proverbiu: “vrazza longhi e lingua curta”; a ma mamma, Ngilineddra, fimmina beddra di facci e di cori, amurusa, ppi iddra figli e maritu erunu u specciu di l’arma sua; poi i mo frati: Ngiuluzzu u ranni, tuttu o ma patri; Carmelu, ci piaciva studiari e aviva beddri pinseri che ci passavunu ppa testa; ppi finiri ia, Maria, a nicaredda, che inciu a pignata, u sbriu da famiglia e da vaneddra. Tutti mi vulivunu beni, mi dicivunu che era u suli mpirsuna puri quannu c’era malattempu. Facennu i cunta ni sta casuzza erumu cincu pirsuni, strittulidri ma ccu tantu amuri. Puru a strata unnera nne cca e nne ddra, nzumma… ma u mari vicinu ccu dr’acqua cristallina e ddru sciauru che trasiva da finestra. Casa nicareddra, ppi cincu pirsuni, ma ppi nattri era na reggia. Purtroppu, iornu dopu iornu i cosi cangiarunu, u travagliu scarsiava e un si putiva iri...

"PROBLEMA O OPPORTUNITA'?" di Simona Di Pietro (Classe IIIE) TERZA CLASSIFICATA AL CONCORSO "RACCONTAMI, O MUSA"

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  PROBLEMA O OPPORTUNITA’? Era la mattina del 24 settembre 2025 quando, udito il suono della campana, mi apprestai a raggiungere la mia nuova classe! La scuola era già iniziata ma io avevo deciso di cambiare classe e così mi ritrovai in un posto nuovo, con dei compagni nuovi, smarrita ed in cerca di uno sguardo o di un sorriso verso me. Quel cambio di classe fu il più grande cambiamento dell’anno. Da lì a poco mi ritrovai di fronte Felice. Felice è un mio compagno a ff etto da autismo che con mio grande stupore ha rappresentato la sorpresa più grande. Per spiegare cos’è l’autismo sicuramente non userò parole tecniche, ma ciò che vede lui secondo me. Lui è come se vivesse in una bolla spessa, ma trasparente. Quando sta lì dentro nessuno può disturbarlo, perché è un mondo perfetto per lui, con tanto silenzio e cose semplici, non la matematica ma una lieve e dolce musica che a lui piace canticchiare quando le prof di sostegno si allontanano per qualche minuto. I compiti sono la cosa...

"LA CINCIALLEGRA FUMETTISTA" di Viola Profeta (classe IIIE) SECONDA CLASSIFICATA AL CONCORSO "RACCONTAMI, O MUSA"

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  Oggi per me è un grande giorno: ho vinto un concorso grazie alla mia bravura da fumettista ed è il momento della premiazione. Provo una tale gioia e spensieratezza che ho voglia di scorrazzare nella sala per la felicità! Non capisco, però, perché mi debbano trattenere tutte le volte che io voglio sfogarmi! Se sono su tutte le furie l’unico modo per avere un po' di sollievo è mordicchiare la mia mano (che già è abbastanza martoriata!), ma me lo proibiscono; se provo una grande felicità, mi viene voglia di canticchiare, correre e ridere, ma mi trattengono nuovamente. Non me ne capacito. Perché? Tutte queste azioni sono il mio modo per esternare le mie emozioni e frantumandole in questo modo, provocano in me un sentimento di frustrazione. Mi piacerebbe dondolarmi con la schiena in questo momento così importante per rasserenarmi, quando sento una vocina: mi viene ricordato che devo stare fermo, proprio come tutti i presenti in sala; a parlare è sempre quel dolce gufo di colore ma...

"Il profumo del mare" di Matteo Re (classe IIE) PRIMO CLASSIFICATO AL CONCORSO MUSAMUSIA

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  Finalmente la scuola è finita! Modalità vacanze on! Siamo a giugno e la scuola è finita. Si mettono da parte i libri per tre mesi e si va al mare finalmente. Come di consueto andiamo al solito lido dove ritrovo piacevolmente gli “amici dell'estate". Trascorro con loro tutti i momenti della mia giornata, giochiamo a palla, facciamo tuffi, creiamo sculture con la sabbia, o almeno ci proviamo, e tra un ghiacciolo e l'altro ci godiamo il mare e l'estate. Quest'anno ho notato qualcosa di diverso al lido. Non mi sono accorto subito, ma dopo qualche giorno: la passerella che porta dal parcheggio alla battigia è diversa... E più larga, colorata e più resistente. "Si sono rinnovati un pò   quest'anno" ho pensato tra me e me. Invece tra le sdraio e gli ombrelloni ho notato una sedia a rotelle particolare, molto diverse da quelle tradizionali perchè aveva delle ruote molto grandi e grosse. Ho attirato l' attenzione di mia mamma e mi ha detto ch...

"LA CASA DELLA NONNA" di Viola Profeta (classe IIIE)

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 Un luogo che tanto mi scalda il cuore è la casetta dei miei nonni, ormai quasi disabitata. Si trova in una parte principale e molto antica della città di Licata: la "Marina". Precisamente, in una discesa situata in Via Barrile. Scendendola, tra donne che cucinano il pranzo e signori che collezionano bambole decisamente inquietanti, si vede una tenera abitazione non più tanto curata. All'esterno si nota un normale balconcino che, però, ospita delle piante belle che defunte!! I colori della casa non li ricordo benissimo, ma ha comunque un aspetto antico.  Prima di entrare in casa dobbiamo percorrere delle scale lunghe e ripidissime. Ogni volta sembrava di scalare il monte Everest! A parte gli scherzi, all’interno troviamo subito la cucina ed il salone, il tutto color caramello tostato. La prima stanza nominata è completa di fornelli, naturalmente, tavolino e tv. Invece il salotto è arredato con un comodo divano, un altro televisore più grande ed il tavolo che usavamo per i...

"RINVIATO IL CARNEVALE LICATESE" di Adriana Angela Di Natale (classe VB primaria Badia)

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  Stamattina, 13 febbraio 2026, l’Assessore allo Sport e al Turismo, Toty Burgio, ha comunicato che il Carnevale, a causa  delle condizioni metereologiche avverse, sarà rinviato alla settimana successiva. Il programma rimarrà invariato. Intanto continua l’entusiasmo per la sfilata del martedì grasso, alla quale aderiranno gli studenti di alcune scuole locali, in particolare, i discenti di tutti i segmenti, infanzia, primaria e secondaria, quelli dell’istituto comprensivo “F. Giorgio” di esibiranno con delle coreografie simpatiche ed esilaranti, curate dalle loro insegnanti.

"GIORNATA DEI CALZINI SPAIATI" di Sofia Nogara (classe IIA primaria Badia)

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  Il 6 febbraio è stata la Giornata dei calzini Spaiati, ricorrenza inclusiva, dedicata a valorizzare la diversità e l’unicità. Gli alunni dell’istituto comprensivo “F. Giorgio” hanno indossato, ad esempio, calzini spaiati per esprimere il loro essere accoglienti verso le differenze di genere, di abilità, di cultura ecc.. il loro scopo è quello   di promuovere,   oggi e sempre, il rispetto reciproco e l’empatia per combattere il   bullismo e qualsiasi forma di rifiuto dell’altro.

"GATTINO PICCHIATO" di Adriana Angela Di Natale (classe VB primaria Badia)

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  Ieri, 6 febbraio 2026, a Licata, città in provincia di Agrigento, è stato trovato un gattino, pieno di ferite e di sangue. Nessuno ha visto niente, ma le forze di polizia stanno facendo delle indagini, grazie anche alle telecamere dei negozi vicini. Il gattino è attualmente in una clinica veterinaria in attesa di essere adottato.

"VILLA REGINA ELENA" di Ludovica Russotto ed Emily Cellura (classe VA primaria Badia)

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  Possiamo dire che tutti licatesi conoscono la Villa Regina Elena, ma forse, non tutti sanno, o meglio,  non hanno notato una lastra di marmo dove sono riportati tutti i nomi delle piante, scritti in latino, e degli alberi presenti. Qui si può anche osservare un mezzo busto di Gaetano De Pasquali, politico, poeta, giornalista, patriota, scrittore e magistrato vissuto nell’800. Questo nostro concittadino ha compiuto i primi studi proprio a Licata, nel convento di San Francesco in un’ala del quale, molti anni dopo, è nata la scuola media che ha il suo nome. Vi consiglio di visitare questa villa con più attenzione, anche se a volte è sporca!

"STOP RANDAGISMO" di Paride Platamone e Matilde Cantavenera (classe VB primaria Badia)

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  Licata, città in provincia di Agrigento, soffre purtroppo il fenomeno del randagismo. Per le vie cittadine, spesso e volentieri, molti cani randagi e a branco attaccano, anche ferendo, i passanti, creando così paura e panico Tutti lamentano di non poter fare una passeggiata serena perché temono di essere appunto aggrediti. Fortunatamente, di recente, l’Assessorato della Salute della Regione Siciliana ha autorizzato il rifugio per cani in contrada Pezza, che può accogliere 21 cani per quanto riguarda le cure e circa 48 per quanto riguarda l’accoglienza. L’apertura è prevista per fine marzo e si spera che questa struttura possa eliminare il problema del randagismo.

"CAMBIAMENTI NELLA SETTIMANA SANTA" di Giorgia La Greca e Giulia Serravalle (classe VB Primaria Badia)

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  Quest’anno ci saranno dei cambiamenti nel rito della Settimana Santa. La Madonna Addolorata, fino all’anno scorso, usciva infatti dalla chiesa di Sant’Agostino per poi fermarsi presso la chiesa Madre e ritornare di nuovo ala sua sede nella domenica delle Palme. Da aprile 2026 la Madonna non farà questo percorso, ma si fermerà per due giorni presso la chiesa di Sette Spade, dove aspetterà il Cristo Crocifero. Inizierà così la processione: Gesù andrà al chiostro San Francesco, la Madonna, invece, ritornerà nella sua chiesa. Cosa ne pensate di questo cambiamento? Siete d’accordo?

"ARRUZZARE" di Leonardo Campo (classe VB primaria Badia)

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  I giovani giornalisti dell’I.C. “F. Giorgio” hanno intervistato dei pescatori locali, mentre si adoperavano, lungo la banchina del porto di Marianello, ad “arruzzare”, cioè a ripulire/riparare le loro reti. “Arruzzare” le reti può sembrare un’attività semplice e facile; ma, in realtà, richiede molta precisione e pazienza. Con un ago di metallo o di plastica, dotato di una cordicina o spago,le reti ritornano come nuove. I pescatori lamentano che ormai quello della pesca sta diventando un lavoro di pochi, anche se in genere è trasmesso da padre in figlio, un po’ come tutti i lavori artigianali perché i giovani di oggi sono attratti da altri mestieri considerati più prestigiosi.
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  Un legame profondo   (C lasse I E)                                                                                                                                                                         Ciò che ci unisce è un legame profondo                                                                                           ...

Finalmente posso fare qualcosa per la mia città!

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   di Aurora Incorvaia, classe I E                                                                 Quest’anno, spinta dal desiderio di fare qualcosa per aiutare la mia città e renderla più a misura di noi ragazzi, ho preso una decisione fantastica: mi sono candidata al baby Consiglio Comunale!    Secondo me l’idea di eleggere consiglieri appartenenti alla mia fascia d’età è non solo stimolante per noi ragazzi, ma anche utile per gli adulti che governano il nostro territorio. Magari la nostra baby presenza sarà uno stimolo affinché la città abbia spazi e strutture adeguate, strade più sicure e ci sia una maggiore tutela dell’ambiente. Nel mio discorso di presentazione, che ho fatto emozionatissima, ho posto l’attenzione su alcuni punti fondamentali: migliorare la vita sociale dei giovani licatesi, riaprire...

"I LOVE PRAGA" di Viola Bonfiglio (classe IIE)

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Un viaggio che mi ha lasciato un ricordo speciale é sicuramente quello nella città di Praga o in lingua Ceca, Prague. Nelle scorse settimane, abbiamo girato un sacco di negozi, per trovare gli abiti più adatti: scarponi per la neve, cappelli, maglie termiche… Sabato notte alle due ci siamo svegliati, mia mamma continuava a dirmi che dovevo aggiungere un cappello, una sciarpa e dei guanti, alla valigia, perché avrebbe fatto molto freddo, io ovviamente al mio solito non l’ho ascoltata, ma fortunatamente lei, conoscendomi, ha aggiunto un cappello e una sciarpa di nascosto. Alle tre dopo esserci preparati siamo partiti. Il volo era alle sei e noi siamo arrivati in perfetto orario, tanto da darmi il tempo di mettere le calze di pile sotto i leggings. Il volo è andato benissimo, siamo atterrati e abbiamo preso i biglietti per i mezzi di trasporto pubblici per muoverci. Lì infatti ci sono pochissime macchine, si usano i mezzi come il tram, la metro e il bus, che sono sempre in perfetto orario...

"PERCHE' STUDIARE STORIA?" di Flavio Felis (IIE)

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  Io amo la storia perché mi catapulta in un mondo passato e meraviglioso dal quale posso imparare tanto. Grazie alla storia,  ad esempio ho imparato cosa accadde in Francia nel 1789. La Rivoluzione francese fu un momento fondamentale nella storia dell' umanità intera. Grazie alla Rivoluzione, la Francia ha avuto la prima costituzione ed è diventata una repubblica, opponendosi all'assolutismo. La Costituzione si basava sugli ideali di liberté, fraternité, ègalité, cioè libertà, fraternità e uguaglianza, principi che sono alla base di tutte le democrazie moderne, anche dell'Italia, mentre ancora oggi, in alcuni paesi come il Venezuela e la Cina esiste   la dittatura che, in fondo, è una forma di assolutismo.  La storia è importante non solo per comprendere il presente, ma anche per costruire il futuro, ad esempio abbiamo capito dopo anni di terribili guerre fra protestanti e cattolici, che la riconciliazione è l'unica strada da percorrere. Un tentativo di riconciliazi...

"LA MIA PRIMA VOLTA ALL'OPERA" di Andrea Profumo (classe IIE)

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 Il teatro è una struttura che si può definire "magica", perché quando entri puoi con l'immaginazione trasferirti in un altro mondo e in un'altra epoca. Il teatro è quel posto che dà un' opportunità a molta gente perchè a seconda dell'opera puoi ricevere messaggi diversi, di pace, d'amore o altro. Adesso vi racconto la mia prima volta a teatro per vedere un'opera. Erano pochi mesi prima del ventotto gennaio e la nostra prof ci ha annunciato che saremmo andati a Palermo al Teatro Massimo. Ci siamo preparati molto bene per l'evento, abbiamo visto anche un video sulla leggenda della suora e sulla costruzione del Teatro Massimo nel milleottocento. Anche il prof di musica ha cercato di dirci qualcosa in più, non sul teatro, ma sull'opera che abbiamo visto che si intitola Aida, di Giuseppe Verdi. Finalmente dopo giorni di preparazione è arrivato il giorno tanto atteso, siamo saliti sul bus con destinazione Palermo. Dopo tre lunghe ore di viaggio siam...

"LETTERA A LILIANA SEGRE" di Filippo Lauria (classe IIE)

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 Cara Liliana, io non so bene che significa per te il numero che hai impresso sulla tua pelle, ma so che non andrà mai via. Però da tutte le testimonianze, soprattutto le tue, che ho ascoltato mi riesco a immaginare quello che hai passato. Io ti vorrei fare infinite domande, perché vorrei sapere tutti i minimi dettagli di che cosa hai vissuto in quei tre anni di inferno. Io non avevo capito bene l'importanza di questo argomento fino a quando non ho visto te in quel video dove spiegavi pressappoco quello che ricordavi e so per certo che tutto quello che hai scritto e soprattutto che hai testimoniato attraverso i video è la pura verità. Una domanda che vorrei farti in primis (ecco perché ti sto scrivendo) è: Tu cosa hai provato esattamente nel momento in cui è arrivato l'esercito Russo che vi liberò e finalmente quella speranza chiamata vita diventò realtà ? E soprattutto cosa hai pensato uscendo da lì ? Inoltre mi ha colpito molto la storia che hai raccontato in tutti i tuoi vid...

"STORIE D'AVVENTURA ED EROI COMUNI: L'INCENDIO" di Gabryel Santamaria (classe IID)

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                    STORIE D’AVVENTURA ED EROI COMUNI: L’INCENDIO        Marco è un giovane pompiere di soli 19 anni di un piccolo paese, che ama molto il suo lavoro. Un giorno però, la sua vita cambia totalmente. Era sabato mattina ed una vecchia casa, situata verso il centro del paese, prese fuoco. Le fiamme divampavano alte e il fumo rendeva la visuale invisibile. Immediatamente furono avvertiti i vigili del fuoco locali. Il giovane pompiere Marco e la sua squadra, giunsero rapidamente nei pressi dell’abitazione, ma la situazione era critica: una donna anziana era intrappolata al secondo piano. Senza esitare, il giovane pompiere si lanciò all’interno dell’edificio, sfidando fuoco e fumo. Dopo quasi un’ora, Marco trovò la povera anziana, spaventata ma ancora cosciente, così la mise in braccio e iniziò la sua sfida.   Le fiamme erano alte e il fumo rendeva l’ari...

Re Artù si risveglia

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di Angelo Licata, classe I E   In una cantina buia c’era un grande baule dove nonna Pina conservava i vestiti che non indossava più. Tra questi c’era un vestito di Carnevale antichissimo che il nonno aveva indossato quando era piccolo.   Il nome della maschera era Re Artù ed era stata cucita dalla sua bisnonna. Era formata da un’armatura rigida, aveva stivali alti, che arrivavano sopra le ginocchia, e una bella corona. Sentendo i rumori, che la nonna faceva rovistando in cantina, si svegliò dal lungo letargo. Dormiva da più di settant’anni e non ne poteva più. Decise allora di progettare la fuga dal baule. Iniziò a tamburellare con i piedi sul suo coperchio, che fortunatamente non era chiuso a chiave e si aprì facilmente. All’inizio ebbe paura di uscire, non sapendo a cosa sarebbe andato incontro, poi prese coraggio, sentendo la voce di nonna Pina cantare allegra una bella canzone siciliana. Uscito dal baule, sentì un odore buonissimo di polpette al sugo, che non assaporava da...